La violenza di genere

In tutto il mondo, per le donne fra i 15 e i 44 anni, la violenza è la prima causa di morte e disabilità. Prima del cancro, degli infortuni e della guerra. Da 10 anni a questa parte i ricercatori concordano sulla presenza della violenza sia nei Paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Secondi i dati dell'OMS, una donna su 5 è stata abusata fisicamente o sessualmente nel corso della sua vita ("Violence against women”, Ginevra 1996). Tuttavia, come indicato nel report World’s Women dell'ONU del 2005, gli sforzi per realizzare programmi e interventi e per monitorare i cambiamenti in base agli obiettivi stabiliti sono stati ostacolati dalla mancanza di statistiche adeguate.

La violenza di genere coinvolge le relazioni tra uomo e donna all’interno della società, della famiglia e del lavoro. L'ambiente familiare, in particolare, è quello la violenza è più frequente. Secondo alcune ricerche condotte nei Paesi dell’Europa occidentale, tra il 20 e il 30% delle donne subisce violenza dal partner o dall’ex-partner.

Volendo classificare le diverse tipologie di violenza sulle donne, troviamo:

  • violenza sessuale, in cui la donna è costretta a mettere in  atto o subire atti o rapporti sessuali non desiderati. Rientrano in questa fattispecie lo stupro, la molestia sessuale fisica, la costrizione ad avere rapporti sessuali con terzi o con il partner per paura di ritorsioni, attività sessuali denigranti e umilianti, ma anche battute o prese in giro a sfondo sessuale, telefonate oscene, gravidanze o aborti imposti, il pedinamento, lo stalking  ecc. Tra le forme di violenza sessuale, quella più grave e degradante è senza dubbio lo stupro: come la Relatrice speciale dell'ONU ha affermato nel suo rapporto del 1999, lo stupro costituisce "un’intrusione nelle parti più private ed intime del corpo di una donna, ed anche un’aggressione all’essenza del suo io". Mentre comunemente lo stupro avviene come una manifestazione di estrema violenza sessuale contro una singola donna, è in continuo aumento il suo impiego come arma di guerra, di repressione politica, o di pulizia etnica. Lo stupro può essere usato per rendere le donne "non maritabili" nelle comunità in cui vivono e finalizzato non solo a punire la vittima, ma anche a punire i membri maschi della famiglia, che sono spesso costretti ad assistere all’atto;
  • violenza fisica, ogni forma di intimidazione o azione in cui venga esercitata una violenza fisica. Sono compresi lo spintonare, il picchiare con o senza l’uso di oggetti, il tirare per i capelli, l’ustionare;
  • violenza psicologica e verbale, in cui si attacca l’identità o l’autostima della donna. È una tipologia di maltrattamento che accompagna la violenza fisica ed in molti casi la precede. Esempi di violenza psicologica e verbale sono le minacce, l'isolamento forzato, l'allontanamento forzato dalla proopria casa, minacce di violenza contro figli ed altri familiari, ecc. La violenza psicologica è molto comune nei casi di violenza domestica e si tratta spesso di atteggiamenti che si insinuano nella relazione, diventano “normali” e finiscono per essere accettati dalla donna senza che si accorga di quanto questi comportamenti siano per lei lesivi;
  • violenza economica, che consiste in limitazioni di tipo economico generalmente imposte dal partner mediante il controllo dell’autonomia economica della donna, impedendo per esempio di conoscere il reddito familiare, sottraendo alla donna il suo stipendio, impedendole di prendere decisioni in merito alla gestione economica della famiglia, costringendola a lavorare o a non lavorare, a contrarre debiti ecc.


Per una definizione esaustiva della violenza di genere in inglese, cf. l'introduzione del report della ricerca.

Link:
Programma Daphne III (in inglese).
Pagina dell'OMS sulla violenza contro le donne (in inglese).
Studio internazionale sulla violenza contro le donne dell'OMS (in inglese).
Pagina del Consiglio d'Europa sulla violenza contro le donne (in inglese).
Sito web dell'Osservatorio europeo contro la vilolenza contro le donne della European Women's Lobby (in inglese).