Benvenute

Sito ufficiale del progetto europeo realizzato da Regione Puglia, Assessorato alla Solidarietà Sociale, Synergia, Farapi, Cap Sciences Humaines UCL, Provincia di Brindisi, Provincia di Foggia, Provincia di Taranto, Provincia di Lecce e Provincia di Bari.

Mission

Per contribuire alla tutela delle donne contro ogni forma di violenza, per prevenirla e dare una risposta a violenza avvenuta, occorre dare sostegno alle vittime e ai gruppi a rischio, ma anche monitorare gli interventi realizzati. E' essenziale che gli enti pubblici a tutti i livelli, ma anche la popolazione, siano a conoscenza della portata e delle caratteristiche del fenomeno e delle strutture e i servizi a loro disposizione, in modo che possa essere attivata una vasta rete di supporto in caso di bisogno.

Il progetto transnazionale "Services for women victims of violence: analysis of trends and impact evaluation", capeggiato dalla Regione Puglia e finanziato con fondi del programma Daphne III (2007-2013) della Commissione Europea, aveva l'obiettivo di aumentare la base conoscitiva e migliorare la raccolta dei dati sul fenomeno e sui servizi per alcune aree geografiche europee (dell'Italia, del Belgio e della Spagna), e contribuire a soddisfare un bisogno che si riscontra in tutta Europa.

In base ai risultati del progetto, i servizi per le vittime di violenza spesso non sono conosciuti, monitorati, valutati. Una valutazione sulla qualità da parte del personale e, se possibile, delle utenti, è importante per identificare le buone pratiche, trasporle in altre realtà (sia dei Paesi partner che di altri Paesi) e stimolare un feedback positivo fra i fornitori dei servizi e chi elabora politiche ed esercita potere decisionale.

Per essere affrontata, la violenza contro le donne non deve essere vista come un'emergenza ma come un problema sociale e culturale che necessita di un'attenzione costante e di approcci innovativi. Ecco perchè l'Unione Europea può utilizzare i risultati di questo progetto di ricerca, e specialmente gli indicatori sull'impatto e l'utilizzo e le buone pratiche, come strumenti importanti per una migliore comprensione del fenomeno e gli strumenti a disposizione per affrontarlo, in modo da sviluppare politiche locali in collegamento con quelle sanitarie, i diritti umani e le pari opportunità, basate su una lettura di dati reali e sulle pratiche effettive. Infine, sia gli enti locali che le vittime possono utilizzare lo studio quantitativo per capire cosa è dispobili sui loro territori.